Da Ferrara a Venezia

9- 10 aprile  lungo l’argine del fiume Po…

La pista ciclabile più lunga d’Italia è inserita nel progetto “Eurovelo”, una rete di percorsi ciclabili panaeuropei che collegano tutti i paesi del Continente e costituisce il tratto centrale di un percorso europeo che parte da Atene e arriva a Cadice.

I boschi e le golene del Po sono luoghi dove regna grande tranquillità, dove è possibile ritrovare il piacere di vivere al ritmo del proprio respiro; noi ne percorreremo il tratto da Ferrara fino al mare in questo inizio di primavera con lo stesso entusiamo di chi ci vive ed è abituato ad apprezzarne i percorsi, a piedi o in bicicletta, in tutte le stagioni dell’anno.

E la bicicletta è anche il mezzo ideale per arrivare a Chioggia che riserva ad ogni angolo straordinarie sorprese a partire dalla sua particolare struttura urbanistica a spina di pesce che la divide in tre canali.

Le calli, tutte allineate, con le abitazioni anguste; luoghi di lavoro, di vita e di giochi così come magistralmente raccontati da Goldoni nelle ”Baruffe chiozzotte” e qua e là qualche spazio più ampio come le piazzette, il Corso del Popolo con i suoi splendidi palazzi, le chiese e la serie ininterrotta dei portici.

Un bragozzo ci traghetterà all’isola di Pellestrina dove ci troveremo di nuovo a pedalare immersi nella natura tra il mare e le spiagge dunose di questa striscia di terra lunga oltre 11 chilometri e larga appena qualche centinaia di metri. Una sottile barriera sospesa fra mare e laguna e protetta dall’irruenza delle acque da una delle più poderose difese a mare che la Serenissima seppe realizzare nel ‘700 per salvare la sua città: la scogliera artificiale dei Murazzi.

Ricca di orti e piccole case colorate, l’isola è una piccola perla della natura, un luogo ricco di fascino dove il rapporto fra uomo e laguna è ancora stretto e intense sono le attività in questo delicato ecosistema: caccia, pesca, turismo e agricoltura.

Qui la vita paesana ha caratteristiche culturali tipicamente isolane e con radici antichissime, e infatti la popolazione è depositaria di quella identità popolare veneziana che altrove sta sbiadendo.

Ancora un traghetto e ci sposteremo agli Alberoni, piccola località all’estremità meridionale del litorale del Lido, tra il mare, la bocca di porto e la laguna a poca distanza dall’antico abitato di Malamocco. Il paesaggio è caratterizzato da alte dune sabbiose che fanno parte di un’oasi protetta gestita dal WWF e da una vasta pineta. L’ultimo traghetto della giornata ci porterà al porto di Venezia, solcando le acque dei canali tra Piazza San Marco, Punta della Dogana, isola di Giudecca… lo stesso scenario immutato da secoli che percorrevano le flotte veneziane di ritorno dall’oriente, cariche di spezie e di sete e che la resero il mercato più fiorente d’Europa… la stessa rotta dei crociati con i loro bottini di guerra….

Programma:

Sabato= Ritrovo ore 7.30 Stazione Centrale – piazzale Ovest; treno per Ferrara ore 07.56 (in considerazione dei tempi di movimentazione delle biciclette si raccomanda la massima puntualità); arrivo ore 08.27 a Ferrara; colazione e poi partenza per >Lagoscuro >Sinistra Po>Chioggia

PRANZO AL SACCO > Arrivo a Sottomarina per cena con menù di pesce e pernottamento in locanda tipica.

Totale km 100 circa

Domenica= Partenza dopo colazione; breve escursione per le calli chioggiotte ed imbarco sul bragozzo Ulisse per trasferimento via mare fino all’isola di Pellestrina; Alberoni; Venezia; PRANZO AL SACCO

Rientro con il treno partenza dalla stazione di Venezia San Marco delle 17.57 (salvo imprevisti) con arrivo a Bologna Stazione Centrale per le ore 20.04

Totale km 40 circa

Difficoltà: TC (vedi schema qui sotto riportato) – dislivello nullo – percorso su ciclabili e strade secondarie a basso traffico veicolare; brevi tratti obbligati di raccordo su strade provinciali.

Lunghezza totale: ca. 140 km (100+40)

Bici consigliata: trekking bike o mtb ruote lisce

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