GESSI DI ZOLA PREDOSA – 24/03/2012

SABATO 24 MARZO 2012

Escursione media, senza problemi di grandi spostamenti in quanto si parte in bici, da Porta Saragozza a Bologna, percorrendo la ciclabile dalla Certosa fino a Casalecchio, proseguendo fino a via Rosa, dove la strada diventa subito sterrata, dopo aver superato un cancello sempre aperto che delimitava l’antica tenuta Marescalchi . Qui la strada comincia a salire gradualmente in mezzo ai campi coltivati a grano o erba medica, passando vicino alla casa padronale Marescalchi , antica famiglia bolognese proprietaria in passato di queste terre, con un’antica cappella privata e tenuta ricca di vigneti , a produzione principale di pignoletto.

Saliremo fino ad incrociare via Tizzano .Da qui sulla dx., si perviene al “sentiero dei gessaroli “, ora segnalato anche da tabelle e indicazioni essendo compreso nel Sito IT4050027, Gessi di Monte Rocca, Monte Capra e Tizzano.  L’area è situata nella prima collina bolognese a Ovest di Bologna, tra il torrente Lavino ed il Fiume Reno all’interno dei Comuni di Zola Predosa e Casalecchio di Reno.

Nell’ambito del SIC gli affioramenti gessosi sono importanti su scala regionale in quanto offrono un paesaggio peculiare e custodiscono una flora ed una fauna estremamente diversificate strettamente legate ai caratteristici microclimi ed habitat determinati dai fenomeni carsici.

(vedi dettagli tecnici e naturalistici  del percorso  in seconda pagina)

Il rientro  avverrà lungo la sterrata che scende verso Crespellano, per la strada dei vini e dei sapori con piccola risalita su una laterale di via Pradalbino che ci permetterà di passare all’interno dei campi da golf di Zola Predosa, arrivando  fino alla strada S.P.569 da dove,  seguendo le piste ciclabili esistenti,  ritorneremo verso Casalecchio.

Programma: Ritrovo ore 9.00  a Porta Saragozza (sotto al portico); PRANZO AL SACCO.

DifficoltàMC/MC ( vedi schema qui sotto riportato);  Lunghezza totale: ca. 40  km; dislivello: ca. 800 mt

Bici consigliata: percorso per MTB

Costo gita  €  2,00    SOLO  SOCI   CAI

Per partecipare alla gita occorre segnalare il proprio interesse all’accompagnatore  ENTRO  VENERDI’  23 MARZO  2012

Direttore di gita:  CARLA GARAVAGLIA ( tel. 333-6931964)

* E’ fatto obbligo a tutti i partecipanti di indossare il casco, portare camere d’aria di  scorta,  kit di riparazione ed attrezzatura per piccoli guasti alla propria bici * Il percorso potrebbe subire variazioni ad insindacabile giudizio dei direttori di gita * Portare lucchetto per bicicletta * L’accettazione dei partecipanti è ad insindacabile giudizio dei direttori di gita.

Scala difficoltà dei percorsi MTB  in conformità alle indicazioni del C.A.I.  (commissione  nazionale)

La difficoltà viene espressa con una sigla per la salita e una per la discesa, separate da una barra (/). Alle sigle può essere aggiunto il segno +, se sono presenti tratti significativi con pendenze sostenute.  (Per “sconnesso” si intende  un fondo non compatto e cosparso di detriti; si considera “irregolare” un terreno non scorrevole segnato da solchi, gradini e/o avvallamenti)

TC (turistico) percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile;
MC ( media capacità tecnica) percorso su sterrate con fondo poco sconnesso o poco irregolare (tratturi, carrarecce…) o su sentieri con fondo compatto e scorrevole;
BC ( buone capacità tecniche) percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici);
OC (ottime capacità tecniche) come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli.

Per il regolamento gite si deve intendere quanto indicato nelle normative pubblicate sul sito www.ciclocai.bo

L’area è situata nella prima collina bolognese a Ovest di Bologna, tra il torrente Lavino ed il Fiume Reno all’interno dei Comuni di Zola Predosa e Casalecchio di Reno.

Nell’ambito del SIC gli affioramenti gessosi sono importanti su scala regionale in quanto offrono un paesaggio peculiare e custodiscono una flora ed una fauna estremamente diversificate strettamente legate ai caratteristici microclimi ed habitat determinati dai fenomeni carsici. Questi affioramenti gessosi includono un mosaico di habitat di interesse comunitario interconnessi gli uni agli altri, di cui il principale è indubbiamente l’8310 “Grotte non ancora sfruttate a livello turistico”, a cui si associano il 6110* “Formazioni erbose calcicole o basofile dell’Alysso-Sedion albi” e l’8210 “Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica”.

Il sentiero ha inizio in località Gessi di Sopra con una lunghezza di circa un chilometro, con dislivello approssimativo di 140 m e presenta una leggera pendenza, sviluppandosi lungo un tracciato preesistente segnato dal CAI con segnavia 102. Occorre mantenersi sul tracciato per non invadere i terreni privati circostanti e rispettare le norme di comportamento , tenendo conto dell’ordinanza n.211 del 7 ottobre 2011 del Comune di Zola Predosa , si dovrà percorrere questo tratto a piedi per non rovinare il fondo , ai fini della tutela e conservazione naturalistica e ambientale. Lungo il percorso sono presenti alcuni posti di sosta attrezzati con panche e tavoli, affiancati da pannelli illustrativi che descrivono i temi relativi alle cave del gesso, alla vegetazione, alla geologia, alla fauna locale.

Si scende fino nei pressi dell’ingresso dell’ex cava di gesso di Monte Rocca, rimasta in funzione fino al 1995; al momento attuale un cancello impedisce l’ingresso al pubblico per motivi di sicurezza, ma consente nei periodi più caldi la fuoriuscita di una gradevole corrente d’aria fresca.

Si prosegue poi su strada asfaltata , S.P.26 prendendo il sentiero che costeggia il Lavino , salendo il crinale che porta alla chiesa romanica di S. Lorenzo in Collina, rinnovata alla fine del ‘400 e circondata da panorami lunari di calanchi e coltivazioni di vigneti..Prenderemo poi la direzione verso Pradalbino seguendo un tratto del sentiero CAI 205 sempre in salita, con vista sui Calanchi di Pradalbino, incisi nelle argille del Pliocene superiore, molto fossilifere, dove furono rinvenuti resti di Cetacei fossili .Nel 1861 G. Capellini vi rinvenne resti di Delphinus Brocchii e nel 1862 i resti di uno scheletro quasi completo di balenottera (Cetotheriophanes Capellinii).

Bibliografia

Il sentiero dei gessaroli : gessi di Monte Rocca, Monte Capra e Tizzano / a cura di Gabriele Mignardi ; contributi di David Bianco …[et al.] ; foto di Gabriele Baldazzi

Editrice Compositori, [2007] – I quaderni del Lavino 7 –  ISBN 9788877946003;  Giovanni Capellini -1862 – Balenottera fossile nelle argille plioceniche di S. Lorenzo in Collina;  Luigi Bombicci, 1882 – Club alpino italiano- Sezione di Bologna;  Montagne e vallate del territorio di Bologna: cenni sulla oro-idrografia , geologia, litologia e mineralogia   dell’Appennino bolognese e sue dipendenze.

Riferimenti:

http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/natura2000/siti/it4050027/caratteristiche.htm

http://geoportale.regione.emilia-romagna.it/it/services/parchi_view#applicazioneMoka

http://www.parks.it/parco.gessi.bolognesi/PDF/Eventi.2011Parco.pdf

http://www.lifegypsum.it/gypsum/1500.htm