CONSIGLI PER LA SICUREZZA DI CHI VA IN BICI

Il Codice della strada,  con disposizione purtroppo ampiamente sottovalutata (art. 230, comma  1), prevede  programmi di educazione stradale nelle scuole, anche al fine di promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto. In generale, informazione, educazione e rieducazione rappresentano un tassello fondamentale per costruire una “cultura della sicurezza stradale” e costituiscono un elemento imprescindibile per  il lavoro di promozione dell’uso della bici. Non è solo questione di distribuire torti o ragioni in caso di incidente,  ma soprattutto di prevenirli, di proteggere l’incolumità fisica del ciclista, di assegnare alla bici quella dignità di mezzo di trasporto tante  volte negata, con la prospettiva di favorire il più possibile l’utilizzo diffuso della bicicletta, in sicurezza (sono ancora  molte le persone  che non utilizzano la bici per timore del traffico). Occorre partire dalla consapevolezza dei diritti e dei doveri per un’afferma- zione responsabile della presenza  dei ciclisti sulle strade,  dove essi non  hanno  una  posizione inferiore agli altri utenti. D’altro canto, il semplice rispetto delle regole della circolazione non  è sufficiente a garantire la sicurezza del ciclista e in qualche caso può avere addirittura effetti controproducenti (si pensi ai casi di apertura improvvisa degli sportelli di auto in sosta, rispetto al ciclista che tiene correttamente la destra). E anche alcuni dispositivi di protezione individuale (come il casco), non solo non devono sostituire misure di prevenzione collettiva, ma possono  rivelarsi inadeguati se il ciclista si muove come uno sprovveduto  nelle insidie del traffico.

Prudenza.  Qualità di chi valuta con ponderazione ciò che è opportuno  fare e agisce in modo  da evitare rischi inutili a sé e agli altri. Essa non si confonde con la timidezza o la paura,  né con la doppiezza o la dissimulazione.

La prudenza è la capacità di distinguere le cose da fare da quelle da evitare (Marco Tullio Cicerone).

Eugenio Galli   (Presidente Fiab Ciclobby onlus)

Nessun mezzo però sarà mai abbastanza sicuro se noi per primi non  conosciamo  e rispettiamo  le  regole.

Redatto  dal  Comune di Reggio Emilia e da Fiab Ciclobby, questo  manuale è un aiuto a gestire le situazioni di difficoltà, conoscere  bene  la strada  e prevedere  gli errori degli automobilisti.

Pierfrancesco Maran    (Assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde – Comune  di Milano)

 

Consigli_per_la_sicurezza_di_chi_va_in_bicicletta[1]