BIBIONE – 2016 – marzo 12 e 13

Bibione (12-13 marzo) 2016

(testo di Massimo Capobianco)

Apertura di stagione per il CicloCAI e prima guida di Fabio Borsari in  veste di ufficiale   Accompagnatore titolato sezionale ciclo  (ASE-C)  dopo la promozione per il corso sostenuto nei mesi precedenti. Servizio “scopa”  di Maurizio Fornasini, (parimenti neo Accompagnatore) che chiudeva il numeroso gruppo di partecipanti. Questo giro rappresenta anche una prima prova per la comparsa delle bici a pedalata assistita, che prevedo saranno sempre più presenti su questo tipo di tracciato. Il nutrito gruppo di partecipanti riflette l’interesse riscontrato da questa bella proposta: raggiungere Bibione da Portogruaro seguendo le ciclabili sull’argine del Tagliamento, passare il pomeriggio alle terme di Bibione e la notte in un cinque stelle (uno dei pochi alberghi aperti a stagione non ancora iniziata) e tornare per la stessa via…. Imperdibile. Molti di noi sono avezzi ai percorsi sugli argini, ma questo è un vero gioiello! In diversi tratti sia all’andata che al ritorno vedevamo i monti di Vittorio Veneto e Pordenone, ricoperti da un bel manto nevoso, mentre gli affacci sul fiume ci offrivano la vista di limpide acque azzurre del tutto simili a quelle dei pacifici laghetti alpini. E questo bel colore chiaro non è un caso, il Tagliamento ha caratteri di unicità in Europa e il suo letto ghiaioso formatosi col trasporto di dolomia, arenaria e rocce vulcaniche è, in combinazione con una bella giornata di sole, responsabile del colore chiaro delle acque.  Il giro di andata si è svolto senza intoppi, forse un po’ troppo veloce per gambe ancora intorpidite dall’inattività invernale, ma il desiderio di raggiungere al più presto le acque calde dell’albergo è stato uno stimolo sufficiente ad affrettare il passo. L’arrivo a Bibione è stato preceduto dall’incontro del Faro, che segna il limite della costa. La ciclabile prosegue costeggiando il lungo mare, ancora deserto in attesa della nuova stagione.
Il pomeriggio nelle piscine dell’hotel Savoy pare sia stato gradito, almeno a giudicare dalle foto sui social che hanno accompagnato l’evento, ma a onor del vero anche la cena, e la colazione del mattino erano degne delle cinque stelle!
Il viaggio di ritorno, dopo un bel giro sul lungomare è avvenuto sullo stesso percorso, questa volta ostacolati da un bel venticello che ci ha spinti a cercare un ristorante sulla via del ritorno. E il caso ci ha favorito, portandoci a passare vicino all’hotel ristorante pizzeria il Cigno in località Latisana, dove abbiamo potuto rifocillarci per l’ultima parte del percorso. Tornati a Portogruaro non potevamo non fare un giro per le strade del paese in festa, e non potevamo perdere l’atmosfera del centro storico, tra palazzi storici, mulini e campanili pendenti.
Davvero un bell’inizio di stagione. Complimenti a tutti!
66 Km per tratta, all’80% su sterrato facile. dislivello 200 m