VIA DEGLI DEI – 2-3-4 ottobre 2015

VIA DEGLI DEI – 2015 OTTOBRE 2, 3 e 4

(testo di Massimo Capobianco)

Un classico percorso su un sentiero ben conosciuto dagli escursionisti, che dal centro di Bologna porta al centro di Firenze, con numerose possibili varianti. Anche questa escursione nel calendario  CicloCAI guidata da Giuseppe su percorso testato da Elisabetta, è stata funestata dal maltempo che ci ha forzato nelle tappe di venerdì e domenica a optare per varianti asfaltate in sostituzione alle diverse alternative in sterrato, di norma più appaganti. Il tempo era già molto coperto la mattina del venerdì, abbiamo quindi raggiunto il parco Talon lungo la ciclabile per Casalecchio, attraversato il parco e proseguito sulla ciclabile che costeggia la strada Sapaba e poi ancora la ciclabile fino a Palazzo Rossi, quindi via Vizzano con prima tappa caffè a Ponte Albano, nei pressi di Sasso Marconi. Da lì siamo ripartiti sotto una leggera pioggerella che si è via via intensificata lungo il percorso Val di Setta, Via Badolo, Via Brento (Monte Adone, dove oltre alla pioggia abbiamo incontrato anche la nebbia). Il percorso è continuato lungo la Via degli Dei fino alla località “le Selve”, quando ormai completamente bagnati abbiamo trovato rifugio presso il ristorante Gustavino e Passalacqua dove il gestore Sergio Pozzi ci ha benevolmente accolto, sfamati e intrattenuti coi suoi racconti e alcune versioni goliardiche di vecchie canzoni. Capitare quasi per caso in una rinomata trattoria e avere avuto l’occasione di intrattenerci col suo proprietario è stata una di quelle esperienze rese possibili dalla bicicletta, a dispetto del meteo avverso. All’uscita dall’oasi della trattoria, ormai alle porte di Monzuno, abbiamo continuato su asfalto fino a Madonna dei Fornelli passando da La Villa e Zaccanesca per rifugiarci infine presso l’hotel Poli in parte ristrutturato negli ultimi mesi. La cena dell’albergo è servita egregiamente a farci dimenticare le fatiche della prima tappa, e grazie anche all’ospitalità dei gestori che ci hanno messo a disposizione una sala per asciugare i vestiti, siamo potuti ripartire asciutti e carichi per la seconda tappa, raggiunti dagli ultimi due pedalatori del gruppo, in una mattinata di sole incerto. Ancora una salita su asfalto fino a Pian di Balestra per poi passare sullo sterrato dell’antico percorso romano per Monte Bastione, Monte Luario, Piana degli Ossi, a volte in pieno sole, a volte immersi nella nebbia. Da qui abbiamo continuato per Fratte e poi per la strada di Bruscoli, raggiungendo infine il passo della Futa, dove contavamo di pranzare al ristorante del passo, purtroppo chiuso per ferie. Ci siamo quindi accontentati dei nostri panini e delle nostre barrette, per ripartire in discesa verso Roncopiano e riprendere a salire per Monte Alto, Monte Linari e Monte Calvi tutti raggiunti nel bel fango del fuoristrada. Con il grosso del percorso fatto ci siamo concessi una merenda nella piazzetta di Sant’Agata prima di raggiungere San Piero a Sieve, ospiti dell’albergo la Felicina, che ci ha concesso l’uso della pompa da giardino per tornare a vedere il colore delle nostre bici! Inattesa cena a base di pesce nel ristorantino della piazzetta.
La ricca colazione del mattino, nell’elegante salone dell’albergo non è servita a cambiare le avverse condizioni meteo, e di nuovo siamo partiti sotto una pioggia battente. Abbiamo così optato per raggiungere Firenze il più presto possibile proseguendo per SR65 nota anche come via Bolognese. Caso? Raggiunta Firenze abbiamo avuto una tregua di qualche minuto, che ci ha consentito di trovare la strada della stazione. Qui giunti abbiamo avuto la fortuna di trovare un treno e un capotreno indulgente che ci ha sgomberato mezza carrozza per fare spazio alle nostre 8 bici e a quelle di altri tre ciclisti indipendenti, su treni che pur prevedendo il trasporto bici non hanno che 4 rastrelliere, pure difficilmente accessibili. La maggioranza di noi ha trovato il sole a Bologna, ma non è stato così per chi ha dovuto affrontare ancora un paio d’ore sotto l’acqua per poter recuperare le auto a Madonna dei Fornelli.

venerdì 54 Km 1300 m di dislivello 90% asfalto; sabato 45 Km 800 m di dislivello al 60% su sterrato; domenica 30 Km 500 m di dislivello al 100% su asfalto

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