Isole EGADI 13-19 SETTEMBRE 2017

Una vacanza del Ciclo CAI alle Egadi…(racconto di Giuseppe Simoni)

Mah….. sono isole, piuttosto piccole… non ci sono strade significative e neppure ciclabili L’ambiente sembrerebbe più adatto agli appassionati di barca e diving piuttosto che ai ciclo-escursionisti e agli escursionisti.

Eppure, alla proposta messa in calendario da Fabio hanno risposto in venti tra soci e frequentatori CAI, forse trascinati dal suo entusiasmo nel descrivere i luoghi, qualcuno spinto dal desiderio di ritornare su isole conosciute in passato.

Per chi non vi era mai stato, le Isole Egadi sono state una piacevolissima scoperta.

Non sono solo la più grande riserva marina d’Europa, istituita fin dal 1991. Anche fuori dalle acque del mare l’ambiente è affascinante e selvaggio. Sopravvivono specie vegetali antichissime, ormai del tutto scomparse altrove; sono ricchissime di avifauna e mantengono la presenza di mufloni, cinghiali, lepri e altre piccole specie tipiche.

Hanno alle spalle migliaia di anni di storia: da qui passò Ulisse, furono teatro della battaglia navale decisiva della prima guerra punica, contese da Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi; poi castelli e prigioni borboniche; qui si fermò Garibaldi per rifornirsi prima di sbarcare a Marsala.

Oggi Marettimo e Levanzo sono abitate da piccole comunità di pescatori convertiti al turismo, che hanno il merito di avere salvaguardato i villaggi tradizionali e l’ambiente pur offrendo un’ottima accoglienza; e nelle due isole non circolano auto (d’altra parte sarebbero del tutto inutili).

Una meta imperdibile per gli appassionati del trekking e delle passeggiate a stretto contatto con la natura, grazie ai sentieri curati dalla Forestale e alle mulattiere. Sorprende davvero positivamente la pulizia, la manutenzione e la segnaletica dei tracciati.

Questa è la breve cronaca di una vacanza consigliabile a chiunque voglia fare trekking in un ambiente unico, che è montano e marino insieme.

Mercoledì 13 settembre – MARETTIMO

Un gruppo montuoso con pareti verticali che emerge dal mare e, nell’unica rada, un gruppo di case bianche con le finestre azzurre, recuperate dagli abitanti per offrire camere con uso cucina ai turisti; che sono numerosi, molto più dei residenti. Eppure nessuna struttura anomala impatta sulla wilderness dell’isola. Giro in barca per ammirare le pareti rocciose e le grotte, con un paio di soste per i primi tuffi.

Giovedì 14 settembre – LEVANZO

L’isola più piccola; è anch’essa una montagna nel mare con un villaggio bianco, ancora più piccolo di Marettimo. Durante l’ultima glaciazione era collegata alla terra ferma e fino a qui sono giunti i nostri antichi progenitori, 10-12.000 anni fa, lasciando nella grotta “del Genovese” pitture rupestri e graffiti, tracce artistiche tra le più antiche d’Europa e per questo tutelate dall’Unesco.  Escursione dovuta alla grotta e poi lungo le pendici della Serra Alberello, fino alla spiaggia dei Faraglioni per un bagno rinfrescante.

Venerdì 15 settembre – FAVIGNANA

E’ il capoluogo comunale delle Egadi.  Gran parte dell’isola è pianeggiante e rispetto alle altre isole è subito evidente che l’affollamento turistico è altra cosa; ci sono anche strade con auto.  Visita alla ex tonnara Florio, un tempo industria all’avanguardia nel settore, ed al suo museo: resti delle navi romane e puniche che combatterono la battaglia delle Egadi, nel 241 a.C.

Poi giro in bici attorno all’isola, per non dimenticare che siamo sempre un gruppo di ciclo-escursionisti e appassionati di Mtb, fino alla incredibile “cala Rossa”.

Sabato 16 settembre  –  MARETTIMO

Il cielo è nuvoloso; la cima del Monte Falcone, che avrebbe dovuto essere una meta dell’escursione, è coperta da una nube, forse lassù piove.

Così si decide di effettuare un percorso a media quota, comunque appagante ed impegnativo: da Marettimo a Case Romane, con la piccola chiesa bizantina e il “castrum” romano, poi saliscendi lungo un crinale battuto dal vento fino al castello di Punta Troia e alla cala di “scalo Maestro”, per un bagno ristoratore prima del rientro in paese, dove ci attende una sorpresa.

Marco, il riferimento a Marettimo che ha organizzato il nostro soggiorno, dopo averci spiegato che “DEL TONNO, COME DEL MAIALE, NON SI BUTTA VIA NIENTE”, ci offre un assaggio di crostini speciali: bresaola di spada e di tonno, salame di tonno, cuore, bottarga e lattume, accompagnati da un bicchiere di Grillo.

Domenica 17 settembre  –  Saluto a MARETTIMO e ritorno

Un inconveniente per cancellazione del volo di ritorno, pur regolarmente prenotato, obbliga il gruppo ad anticipare l’aliscafo per il rientro a Trapani e poi in treno fino a Bologna. C’è comunque tempo per un ultimo saluto al mare delle Egadi, nella bellissima spiaggia di Praia Nacchi.

 

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