SULLE TRACCE DEGLI ETRUSCHI – CICLOVIA 2018

SULLE TRACCE DEGLI ETRUSCHI, LA NUOVA CICLOVIA DA SPINA A POPULONIA

un progetto a cura del gruppo di cicloescursionismo mtb della sezione CAI BOLOGNA M. Fantin …con il desiderio di unire il piacere di un viaggio in MTB alla cultura nascosta tra le nostre montagne

L’idea è stata quella di associare la mountain bike alla divulgazione dei tesori del nostro passato, raccolti nei Musei (con particolare attenzione al popolo etrusco) per creare una relazione sempre più stretta tra bicicletta, turismo e cultura e per far scoprire anche a coloro che pedalano “senza alzare troppo gli occhi ”che si possono percorrere gli stessi sentieri con sguardi e immagini ogni volta diversi perché si può insegnare alla gente ad andare più piano, a voltarsi indietro e perché… “dalla bici si può anche scendere…”

Il progett: questa ciclovia – da SPINA A POPULONIA – intende risvegliare l’interesse per l’archeologia proponendo il rilancio della musealità e dei siti archeologici di cui l’Italia è piena; il percorso vuole distinguersi dalle diffusissime via di pellegrinaggio che hanno un’impostazione prevalentemente religiosa e naturalistica puntando l’attenzione maggiormente sugli elementi storico-culturali.

La ciclovia – che vedrà compiere il suo viaggio inaugurale nel corso del 2018 – è realizzata tra l’Emilia-Romagna e la Toscana, su terreni senza particolari difficoltà tecniche (la parte centrale appenninica è la più impegnativa), per un totale di circa 500 km da svolgersi in una decina di giorni (per godersi appieno di tutte le sue particolarità). Il tracciato – per la conformazione del territorio tecnicamente diverso tra la prima, la seconda e terza parte del percorso – può essere diviso e praticato in tempi diversi e da utenti con diversa tipologia di bicicletta grazie all’accessibilità in più punti della rete ferroviaria locale. Tutto quanto indicato nelle tappe è comunque adatto alla partecipazione di persone fisicamente allenate e abituate alla permanenza in sella. Non è stata effettuata una una segnaletica specifica per due motivi: per non appesantire il nostro territorio di ulteriori segni e perché non lo abbiamo ritenuto  essenziale ai fini dell’orientamento in quanto il percorso si svolge quasi sempre su viabilità minore e sentieristica CAI già esistente.

La 1° parte del percorso: da Spina a Marzabotto = 8-9-10 giugno 2018

Si svolge in pianura su piste ciclabili e strade asfaltate secondarie a bassa intensità di traffico veicolare; è adatto anche a persone mediamente allenate ma non necessariamente esperte. Si tratta di una tappa di 3 giorni che si può effettuare con bici da cicloturismo,  e-bike, MTB con borse laterali. Realizzato in collaborazione  con il CAI di Argenta, il percorso parte da Comacchio (visita al nuovo Museo Delta Antico), per poi raggiungere Ferrara (visita al Museo Archeologico Nazionale), Bologna (visita al Museo Civico Archeologico) e arriva a Marzabotto (visita al Museo Nazionale Etrusco e Necropoli).

La 2° parte del percorso: da Marzabotto ad Artimino = 16-17-18 giugno 2018

Si svolge in territorio appenninico, è la parte più impegnativa e  richiede un minimo di conoscenza della tecnica di guida della MTB. Si pedala prevalentemente su sentieri boschivi e strade sterrate attraversando la catena della Calvana per poi scendere fino a Prato. La salita da Prato al Museo di Artimino è su piste ciclabili e strade asfaltate secondarie a bassa intensità di traffico. La tappa è di 3 giorni e  si effettua esclusivamente con MTB con bagaglio nello zaino sulla schiena o bikepacking. Il percorso parte da Marzabotto (Museo Nazionale Etrusco e Necropoli), Bacino del Brasimone, Montepiano, Calvana, Monte Maggiore, Prato e raggiunge Artimino (Parco Archeologico Carmignano).

La 3° parte del percorso: da Artimino a Populonia = 21-22-23 settembre 2018

La tappa è  mediamente impegnativa:  il percorso si inoltra nelle colline metallifere ed inseguendo le tracce etrusche arriva a Volterra per poi terminare sul mare al Parco Archeologico di Baratti e Populonia (golfo di Baratti-Piombino). Tappa in tre gg in cui si cercherà di seguire sempre  le tracce  etrusche più interessanti, privilegiando i  percorsi  suggestivi sotto l’aspetto turistico ambientale, qualora non ci siano reperti storici disponibili nella zona attraversata.