SICILIA – IN MTB NEI GRANDI PARCHI – 29/09-07/10/2018

CICLOESCURSIONE IN MTB NEI GRANDI PARCHI DELLA SICILIA

(racconto a cura di Giulio Schweizer)

Si tratta di una ciclo escursione che attraversa, in un unico viaggio, i quattro grandi Parchi Regionali della Sicilia: Parco delle Madonie, Parco dei Nebrodi, Parco dell’Etna, Gole dell’Alacantara. L’itinerario si sviluppa quasi interamente su strade forestali da affrontare con una MTB front.

Il percorso non presenta eccessive difficoltà tecniche (TC/MC secondo la scala CAI) salvo alcuni lunghi tratti con fondo molto dissestato che costringono spesso di mettere i piedi a terra e, nelle salite più ripide, di spingere la bici. Noi abbiamo affrontato il viaggio con il bagaglio al seguito: borse laterali da cicloturismo oppure soluzione bike packing. Le continue sollecitazioni a cui sono soggette le bici hanno causato la rottura di portapacchi, borse, raggi. Si consiglia quindi materiali resistenti, bagagli essenziali e compatti, bici in buono stato.

Organizzazione: Le bici sono state spedite una settimana prima del nostro arrivo all’albergo di Cefalù dove abbiamo fatto il primo pernottamento. Oltre alle bici abbiamo spedito anche delle scatole vuote (per la spedizione del ritorno) alla struttura di Giardini Naxos che ci ha ospitato l’ultima notte. Nel nostro caso, ci siamo affidati al corriere Mail Boxes Etc. di Casalecchio di Reno: qui abbiamo trovato persone molto disponibili a venire incontro alle nostre esigenze (ci hanno fatto arrivare anche tre rotoli di scotch per chiudere le scatole per la spedizione di ritorno). Nelle scatole, oltre alle bici, abbiamo sistemato anche i bagagli: in questo modo non c’è stato bisogno di imbarcarli nella stiva dell’aereo. La mattina del primo giorno abbiamo rimontato le bici e gettato i cartoni. Costo della spedizione della bici + scatola vuota: 95 € andata e ritorno.

Per il transfer dall’aeroporto di Palermo a Cefalù ci siamo rivolti a una ditta privata molto gentile e disponibile. Ci hanno anche accompagnati da Cefalù a Gratteri incluse bici e bagagli.

Sicily tranfer & tour di Rosario Crapa – Servizio di noleggio con conducente

Telefono 3294733836 – 3471371672 – siciliatrasferimenti@gmail.com

Giorno 0:  Trasferimento dall’aeroporto di Palermo a Cefalù da effettuare con bus + treno regionale oppure pulmino privato con conducente. Si consiglia una visita a Cefalù, in particolar modo alla cattedrale e al tempio di Diana.

Pernottamento a Cefalù: Hotel Mediterraneo (aperto tutto l’anno) http://www.htlmediterraneo.it/

Note: ci hanno fatto pagare il deposito delle bici 6 euro a persona; Accoglienza: buona

Sistemazione: buona (camere da 3-4 con bagno); Cena: no; Colazione: buona e abbondante

Giorno 1:  Tratto: Cefalù – Gratteri; Distanza: 17 km; Dislivello: 900 m; Fondo: asfalto

Descrizione:  Per rendere la tappa meno lunga e impegnativa abbiamo deciso di farci accompagnare a Gratteri con due pulmini (trasporto di bici e persone), risparmiando in questo modo 900 metri di dislivello.

Tratto: Gratteri – Piano Battaglia; Distanza: 24 km; Dislivello: 1250 m; Fondo: sterrato 50% – asfalto 50%

Descrizione:

Il nostro viaggio è iniziato da questo piccolo paese abbarbicato sulle montagne del Parco delle Madonie. Si entra subito nel fitto bosco di lecci e querce solcato da strade forestali molto sassose. In alcuni tratti si è costretti a scendere dalle bici appesantite dal bagaglio e spingere a mano. Dopo aver percorso i primi 7 km sterrati ci si immette su SP 9 e poi SP 54 fino a Piano Zucchi. Per evitare la lunga strada asfaltata che sale a Piano Zucchi è possibile fare una variante su strada sterrata che ci è stata consigliata ma che non abbiamo avuto modo di verificare. Da Piano Zucchi si prosegue per Piano Battaglia, in parte su asfalto e in parte su sterrato, fino a giungere al rifugio Giuliano Marini del CAI.

Pernottamento: Rifugio CAI Giuliano Marini http://www.rifugiomarini.it/

Accoglienza: ottima; Sistemazione: buona (camere da 3-4 con bagno)

Cena: buona e abbondante; Colazione: mediocre

Giorno 2:  Tratto: Piano Battaglia – Gangi; Distanza: 29 km; Dislivello: 500 m

Fondo: sterrato 50% – asfalto 50%

Descrizione:   Si comincia con una lunga discesa su SP 54 quasi priva di traffico. Bellissimi panorami sulle brulle montagne delle Madonie. Dopo aver percorso 10 km di strada asfaltata ci si immette su una strada sterrata, all’inizio con fondo scorrevole, poi abbastanza dissestato. C’è anche da percorrere un breve tratto di sentiero facile. Gli ultimi 4 km per arrivare a Gangi conviene farli su asfalto. Noi siamo scesi nel vallone ma la risalita è stata dura e difficoltosa, priva di alcun interesse. La tappa è breve e consente di avere tutto il tempo per una visita a Gangi che fa parte del club “Borghi più belli d’Italia”.

Pernottamento: Albergo Miramonti https://www.hotelmiramontisicily.com/it-it

Accoglienza: ottima; Sistemazione: buona (camere da 3-4 con bagno); Cena: ottima e abbondante; Colazione: ottima e abbondante; Possibilità di fare una lavatrice comune

Giorno 3:  Tratto: Gangi – Mistretta; Distanza: 37 km; Dislivello: 840 m; Fondo: sterrato 35% – asfalto 65%

Descrizione:   Tappa di collegamento tra il Parco delle Madonie e il Parco dei Nebrodi. I primi 13 km si percorrono su strada asfaltata. Poi si attraversa il grande parco eolico su strada sterrata abbastanza scorrevole. Gli ultimi 12 km si sviluppano su SS 117 poco trafficata. Il centro storico di Mistretta è grazioso e merita una visita.

Pernottamento: in appartamento oppure B&B; Cena: al ristorante

Giorno 4: Tratto: Mistretta – Portella Femmina Morta; Distanza: 49 km; Dislivello: 1635 m

Fondo: sterrato 65% – asfalto 35%

Descrizione:   Per entrare nel Parco dei Nebrodi bisogna percorrere a ritroso per circa 6 km la SS 117 del giorno precedente. Da qui in poi il percorso si sviluppa quasi interamente su strada sterrata, perlopiù molto dissestata e sassosa. Il bosco è caratterizzato da grandi faggi. Dopo aver incrociato la SP 168/II si incontrano due aree pic-nic con diversi capanni di legno utili per ripararsi in caso di pioggia. Il bivacco in muratura è in stato di abbandono e decadenza.

Pernottamento: Relais Villa Miraglia https://www.relaisvillamiraglia.it/

Accoglienza: ottima; Sistemazione: ottima (camere da 3 con bagno); Cena: ottima e abbondante; Colazione: ottima e abbondante; Possibilità di fare una lavatrice comune

Giorno 5: 

Tratto: Portella Femmina Morta – Randazzo; Distanza: 46 km; Dislivello: 785 m

Fondo: sterrato 85% – asfalto 15%

Descrizione:  Secondo giorno nel Parco dei Nebrodi. Spettacolare bosco di faggi secolari. Si incontrano tre laghi molto belli. Quasi tutta la strada è sterrata, solo gli ultimi 7 km sono su asfalto. In alcuni tratti la strada forestale è fortemente devastata dai mezzi a motore: molte pozze, alcune delle quali assai profonde.

Pernottamento: B&B Bike Ai tre parchi http://www.aitreparchibb.it/

Accoglienza: ottima; Note:  il titolare è una guida bike e può dare molti consigli

Sistemazione: buona (camere da 3 con bagno); Cena: al ristornate

Colazione: mediocre; Possibilità di lavare le bici e fare piccole riparazioni

Giorno 6:  Tratto: Randazzo – Rifugio Ariel; Distanza: 34 km; Dislivello: 1280 m

Fondo: sterrato 70% – asfalto 30%

Descrizione:  Prima tappa sulle pendici dell’Etna. Si comincia con 9 km di asfalto, poi il percorso si sviluppa interamente sulle bellissime strade forestali del parco: fondo pulito e scorrevole. L’ambiente è di grande suggestione: boschi di conifere e castagni si alternano alle colate laviche di antica data totalmente prive di vegetazione. Lungo il tragitto si incontrano numerosi bivacchi aperti al pubblico tenuti puliti dalle guardie forestali. Su tutto il territorio vulcanico l’acqua non è potabile.

Pernottamento: Rifugio CAI Ariel (1770 m) http://www.rifugioariel.it/

Accoglienza: buona; Sistemazione: spartana (camerata e camere doppie con bagni in comune); Cena: buona e abbondante; Colazione: mediocre; No lavatrice

Giorno 7:  Tratto: Rifugio Ariel – Rifugio Brunek; Distanza: 34 km; Dislivello: 670 m

Fondo: sterrato 100% – asfalto 0%

Descrizione:  A causa del maltempo non siamo potuti salire sulla sommità del vulcano. Per raggiungere il versante settentrionale della montagna abbiamo deciso di percorrere a ritroso per qualche chilometro la strada forestale del giorno precedente (stavolta in salita), evitando in questo modo di pedalare tutto il giorno su strada asfaltata se avessimo girato intorno all’Etna in senso antiorario. Questa soluzione ci ha regalato nuovi scorci di paesaggio davvero spettacolari. Si consiglia di visitare la Grotta dei Lamponi (portare la torcia) che si sviluppa per qualche decina di metri sotto la crosta di lava indurita.

Pernottamento: Rifugio Brunek (1418 m); Accoglienza: ottima

Note: è sicuramente un posto speciale  il nome del rifugio è in onore alla ditta di Brunico che lo ha realizzato si tratta di una struttura tutta in legno.

Sistemazione: spartana (camere da 4 con bagni in comune)

Cena: buona e abbondante;  Colazione: mediocre; No lavatrice

Giorno 8:  Tratto: Rifugio Brunek – Giardini Naxos; Distanza: 41 km; Dislivello: 360 m

Fondo: sterrato 40% – asfalto 60%

Descrizione:  I primi 4 km si percorrono nel bosco su strada sterrata molto scorrevole e piacevole. Giunti a un cancello di legno (per fortuna presentava una rottura che ci ha consentito di far passare le bici) il terreno cambia totalmente aspetto: fortemente sconnesso e sassoso. Giunti sulla strada provinciale abbiamo proseguito su asfalto fino Linguaglossa. Poi abbiamo proseguito su pista ciclabile che ricalca il tracciato della vecchia ferrovia (utili le torce da usare nelle gallerie). Giunti a Castiglione di Sicilia (breve visita) siamo scesi verso le gole del fiume Alcantara. Il primo tratto è su strada sterrata, poi ci si immette su SP 81. Si consiglia di restare sulla provinciale fino alla fine. Noi abbiamo costeggiato il fiume su strada sterrata ma è molto dissestata e piena di pozze d’acqua ampie e profonde; l’ambiente appare malsano e privo di interesse.

Pernottamento: Villa Palici  http://www.villapalici.com/

Accoglienza: ottima, grande disponibilità dei gestori; Sistemazione: buona (camere da 3 con bagno); Cena: al ristorante; Colazione: buona e abbondante

Possibilità di fare una lavatrice. Possibilità di lavare le bici.