LA VIA DEL SALE IN MTB 1-3 settembre 2017

LA VIA DEL SALE IN MOUNTAIN BIKE (dall’1 al 3 settembre 2017)

Racconto a cura di Marcello Benvenuti (CAI Argenta)

PREMESSA

Ci sono viaggi, escursioni, itinerari che desideri fortemente, li senti quasi come un bisogno, altri, invece, si presentano sotto forma di occasioni, di finestre che si aprono inaspettatamente su luoghi che non consideravi affatto.

La Via del Sale è stata per me espressione di questa seconda categoria. Non conoscevo questo percorso a tappe e nemmeno il Ciclo-CAI.   Abito ad Argenta, nella bassa pianura ferrarese, e sono socio presso la piccola e appassionata sezione di quel paese.

Ero passato nella sede di Bologna un sabato di primavera, per seguire, come uditore, una sessione della Commissione Regionale Sentieri, all’uscita avevo raccolto un po’ di materiale promozionale: il programma del Ciclo-CAI e un dépliant che pubblicizzava la traversata della Via del Sale in mountain bike.

Li avevo presi per curiosità, per ricavarne spunti e suggerimenti, per veder cosa era in grado di offrire la sezione del capoluogo di regione. Ero affascinato dal gran numero di gite, dalla varietà delle destinazioni e delle attività proposte. Mi sarebbe piaciuto partecipare a qualche uscita ma era più un desiderio leggero che un proposito serio.

Poi, per un insieme di fattori, sono arrivato a inizio estate svigorito e con poco entusiasmo. Sentivo il peso di tutti i weekend trascorsi in escursione e attività varie con la mia sezione, seppure vi avessi partecipato con piacere. E sentivo la mancanza di una qualche discontinuità, di momenti di spensieratezza e di riflessione.

Non so quale sia stato il collegamento, se inconscio oppure casuale, ma un certo giorno mi è tornato in mente il materiale informativo preso a Bologna.

La Via del Sale (Limone Piemonte – Ventimiglia) era tra le gite in programma.

Il pensiero di attraversare le Alpi Marittime in mountain bike per arrivare al mare m’intrigava tantissimo, già di per sé dava l’idea dell’avventura. Era un’occasione per fare una bella esperienza fuori dalla mia sezione, un’opportunità per ampliare gli orizzonti verso luoghi che non avevo mai visitato e persone che non conoscevo.

Così, ho inviato una mail agli organizzatori e pochi giorni dopo ho ricevuto la risposta: “Ciao Marcello, ti abbiamo iscritto alla gita… “.

…… OMISSIS ….

PENSIERI

Nei giorni successivi alla gita ho pensato spesso alla Via del Sale. La conduzione e l’organizzazione erano state impeccabili, i compagni di escursione si erano dimostrati socievoli e divertenti, i luoghi attraversati erano stati incantevoli e spettacolari, eppure tutto questo non era sufficiente a descrivere ciò che mi aveva dato quel viaggio. Percepivo qualcosa ma non riuscivo a coglierne l’essenza.

Sono passate diverse settimane prima che si distinguesse un’intuizione chiarificatrice; la gita e l’esperienza fatta, potevano essere riassunte sotto la parola “orizzonti”.

Era una visione personale certo, ma rappresentava comunque uno specchio di quell’escursione. Al pari dei bellissimi panorami che si erano allungati fino al mare, la mia visione della mountain bike e del Club Alpino Italiano si erano allargati verso altri modi di interpretare la bicicletta e di vivere la montagna. Il ciclo-escursionismo si poteva praticare sia sulla sella, sia per brevi tratti spingendo la bici, il tutto finalizzato a un obiettivo, mai fine a se stesso. Allo stesso modo, ero socio in una piccola sezione di provincia ma ero anche parte di una grande associazione nazionale che offre quantità di occasioni per fare esperienza e conoscere persone. In fondo non era la realtà nella quale mi muovevo a essere chiusa, ma lo era la visione che ne avevo.

Il merito di questa presa di coscienza è in parte riconducibile a quella meravigliosa traversata che ha mosso in me bellissime emozioni, ma è soprattutto merito delle persone che mi hanno accompagnato e che hanno pedalato con me. E’ stata una delle poche volte che, in una gita ufficiale, la burocrazia e la struttura del sodalizio sono rimaste in secondo piano rispetto alla voglia di divertirsi e alla volontà di trasmettere passione e di mostrare un orizzonte da inseguire.

Un grazie a tutti: Alberto, Carlo, Franco, Margherita, Massimo, Paolo, Sabrina e Simonetta.

E grazie anche al Ciclo-CAI di Bologna per aver dato la possibilità di raccontare la Via del Sale a un “biker della bassa”…

A presto quindi

MARS

articolo intero, completo di foto di riferimento: Racconto VIA del Sale

foto allegate

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