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Home Attività Diacci e Abbracci – sabato – 9 maggio 2026

Organizzatore

Marco Fantazzini
Telefono
3474231448
Email
marcofanta@live.com

Data

09 Mag 2026

Diacci e Abbracci – sabato – 9 maggio 2026

🚵‍♂️ MTB : “Diacci e Abbracci”

Partenza e Arrivo: Crespino sul Lamone (Marradi, FI)

Carattere: Un anello epico tra ingegneria ferroviaria, memorie partigiane, castelli perduti e rarità botaniche.

📍 Il Punto di Partenza: Crespino sul Lamone

Il giro inizia nel cuore di questo borgo unico, incastonato nella valle del Lamone.

  • Curiosità: Prima di partire, è d’obbligo riempire le borracce alla fontana del paese: l’acqua di Crespino è celebre in tutto l’Appennino per la sua freschezza.
  • Storia: Osservate i maestosi viadotti della Ferrovia Faentina che sovrastano l’abitato e il Sacrario dei Martiri, che ricorda il sacrificio della popolazione locale durante la Seconda Guerra Mondiale.

🌲 L’Ascesa: Dalla Civiltà al Cuore della Foresta

Usciti da Crespino, si affronta la risalita verso la Colla di Casaglia (913 m) e poi ci si immerge nel Demanio Regionale Alto Mugello.

  • Capanna Marcone: Qui la storia si fa solenne. Pedalerete nel luogo che ospitò il comando della 36ª Brigata Garibaldi. Tra questi faggi monumentali, i partigiani scrissero pagine fondamentali della Resistenza.

💦 L’Incanto dell’Acqua: Fosso Pianacci e l’Abbraccio

Abbandonati i crinali, il sentiero si tuffa nel fresco del Fosso Pianacci.

  • La Cascata dell’Abbraccio: È il cuore sensoriale del giro. Il torrente compie un salto spettacolare sotto una grande volta naturale di arenaria. Il sentiero passa dietro il velo d’acqua: un vero “abbraccio” di roccia e vapore che rigenera spirito e corpo.
  • Il Mulino e il Rifugio I Diacci: Poco dopo, passerete dai resti del Mulino Diacci per poi risalire ai pascoli del Rifugio, un’oasi di pace che sembra sospesa nel tempo.

🏰 L’Archeologia e il Panorama: Monte Carzolano e l’Archetta

Dopo aver toccato il Passo Sambuca, si sale sul Monte Carzolano (1187 m) per godere di una vista che spazia dalla Romagna al Mugello. Da qui inizia la discesa verso la storia:

  • La Torre dell’Archetta: Incontrerete le suggestive rovine di una fortificazione degli Ubaldini (XII-XIII secolo). Questa torre di avvistamento era la “sentinella del crinale”, usata per comunicare con segnali di fumo e fuoco tra le valli del Lamone e del Santerno.
  • Flora Rara: Tra le antiche pietre della torre e i Prati Piani, aguzzate la vista. Questo è il regno della Sassifraga Panicolata e del Semprevivo Maggiore, che crescono tra le rocce medievali. Nelle radure circostanti potrete ammirare il Giglio Martagone e le spettacolari Orchidee selvatiche (come la Nigritella dal profumo di vaniglia).

📉 Il Gran Finale: Punta Zanella e il Rientro

Il sentiero attraversa i Prati Piani, un balcone fiorito ad alta quota, per poi raggiungere Punta Zanella.

  • La Discesa: Da Punta Zanella parte l’ultima, adrenalinica picchiata tecnica. Il single-track vi condurrà velocemente verso il fondovalle, chiudendo l’anello esattamente a Crespino. Al vostro arrivo, il borgo vi accoglierà nuovamente con il suono del fiume e, se sarete fortunati, il fischio del treno che attraversa la montagna.

📊 Scheda Tecnica Riassuntiva

  • Dislivello: Impegnativo (circa 1100-1300m a seconda delle varianti).
  • Punti d’interesse: Fontana di Crespino, Capanna Marcone, Cascata dell’Abbraccio, Torre dell’Archetta, Prati Piani.
  • Specie botaniche da osservare: Sassifraga, Giglio Martagone, Orchidee selvatiche.
  • Consiglio: Portate con voi una fotocamera per le rovine dell’Archetta; la luce del pomeriggio sulle pietre e sui fiori rari è magica.