Mulini e mulinelli – sabato 13 giugno 2026

Mulini e Mulinelli
Tra storia dell’acqua e tornanti dell’Appennino bolognese
Il titolo “Mulini e Mulinelli” racchiude l’anima di questo giro in MTB: da un lato gli antichi mulini ad acqua, testimonianza concreta della vita e del lavoro montano di un tempo; dall’altro i mulinelli di tornanti, le discese avvolgenti e ritmate che fanno girare le ruote come pale, trasformando la fatica in divertimento.
Descrizione del percorso
La partenza da Lizzano in Belvedere introduce subito in un territorio dove la montagna non è mai stata barriera, ma risorsa. Qui l’acqua, il legno e i pascoli hanno modellato il paesaggio e l’economia locale per secoli.
Attraversando Pianaccio, tra prati e castagneti, si percorrono strade che ricalcano antichi tracciati rurali. Il castagno, “albero del pane”, segna ancora oggi il paesaggio e racconta un’economia di sussistenza fatta di raccolti, essiccatoi e mulini.
La salita verso il Rifugio Segavecchia entra nel cuore della faggeta appenninica. Il bosco si fa più fitto e silenzioso, e l’ambiente naturale diventa protagonista: suoli freschi, fauna discreta e un senso di isolamento che prepara ai tratti più selvaggi del giro.
Il passaggio nel Fosso dell’Uccelliera segue il corso dell’acqua, elemento costante di questo itinerario. Qui la montagna mostra il suo volto più intimo: impluvi ombrosi, vegetazione rigogliosa e tracce evidenti della forza erosiva che nei secoli ha scavato questi solchi.
Il Bivacco Donna Morta rappresenta uno dei punti più suggestivi del percorso, sia per la posizione che per il nome evocativo, legato a racconti e leggende popolari. È un luogo di passaggio e di sosta, sospeso tra storia orale e natura profonda.
Da qui inizia la parte più dinamica del giro: la discesa della Martinaia, una sequenza di tornanti che si avvolgono sul fianco della montagna come un vero e proprio mulinello. Le curve si susseguono ritmicamente, richiamando nel nome e nella forma il movimento circolare delle pale dei mulini.
Si raggiunge Monteacuto delle Alpi, borgo antico affacciato sulla valle, ultimo presidio abitato prima di seguire il corso dell’acqua verso il fondovalle. Qui il paesaggio racconta la vita dura ma organizzata delle comunità montane.
La parte finale del giro è un viaggio nella storia produttiva dell’Appennino, passando in sequenza dal Molino Squaglia, al Molino Tognarino e al Molino Maserè. Questi edifici, oggi in parte dismessi, erano un tempo nodi fondamentali dell’economia locale: l’acqua che scendeva veloce muoveva le macine, proprio come oggi le discese muovono le bici.
L’arrivo a Porchia chiude il cerchio, riportando in un ambiente più aperto e dolce, dove il rapporto tra uomo e territorio appare ancora leggibile.
Spirito del giro
Mulini e Mulinelli non è solo un itinerario MTB, ma un percorso che unisce:
- memoria storica (mulini, borghi, antichi tracciati),
- dinamica del riding (discese a tornanti, ritmo, continuità),
- ambiente appenninico autentico, fatto di acqua, boschi e silenzi.
Un giro dove la montagna gira, come le ruote e come le pale dei mulini.